La gestione dell’incertezza

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informazioni chiedere a:
  • Ufficio del personale della propria azienda;
  • Rappresentanze sindacali del personale;
  • Call center del Fondo.

In finanza, l’altra faccia del rendimento è il rischio. L’investimento, da parte del Fondo, è soggetto a rischi finanziari. Il termine “rischio” (o volatilità) esprime la variabilità del rendimento di un titolo in un determinato periodo di tempo. Se un titolo presenta un livello di rischio basso (ad es., una obbligazione), vuol dire che il suo rendimento tende a essere nel tempo relativamente stabile; un titolo con un livello di rischio alto (ad es., un titolo azionario) è, invece, soggetto nel tempo a variazioni nei rendimenti (in aumento o diminuzione), anche significative.

Ovviamente il concetto si applica anche ad un portafoglio (l’insieme degli strumenti finanziari che compongono un comparto): esso sarà quindi più o meno rischioso in funzione della variabilità dei titoli in cui è impiegato. Fopen tuttavia, attraverso l’operato dei gestori, alle linee guida e ai limiti ad essi imposti, tende a limitare al massimo la variabilità dei rendimenti soprattutto ricorrendo al principio della diversificazione. La diversificazione consiste nell’investire in classi di attivo (asset class) eterogenee e il cui andamento è in genere slegato (o decorrelato). Il principale effetto della diversificazione, se ben congegnata, è quello di neutralizzare tale volatilità: esso sarà una minima parte della somma dei rischi dei singoli strumenti finanziari che compongono un portafoglio.

Per tale ragione il patrimonio del Fondo si è evoluto nel tempo (e continuerà ad evolversi) ed ora ricomprende una vasta gamma di strumenti finanziari e di asset class a livello mondiale.

Tali concetti, per ogni comparto di investimento, sono dettagliatamente illustrati nel Documento sulla politica d’investimento.