Come aderire
al Fondo?

Per ulteriori
informazioni chiedere a:
  • Ufficio del personale della propria azienda;
  • Rappresentanze sindacali del personale;
  • Fondo pensione Fopen.

L’adesione a Fopen è volontaria. La delibera Covip del 26 maggio 2016 e la circolare del 22 marzo 2017 hanno rinnovato la disciplina in materia.

Cosa deve fare il lavoratore che vuole aderire esplicitamente?

Al lavoratore che intende valutare l’adesione al Fondo Fopen, devono essere messi a disposizione i seguenti documenti:

Per aderire il lavoratore deve compilare il modulo di adesione secondo le istruzioni e presentarla all’Ufficio del Personale della propria azienda. I lavoratori che manifestano la volontà di adesione entro 6 mesi dall’assunzione, sono tenuti alla compilazione del modulo TFR2.

Che cosa accade al lavoratore neo assunto presso un’azienda aderente al fondo?

A partire dalla data di assunzione, i nuovi assunti, con riferimento al TFR maturando, hanno sei mesi di tempo per decidere se:

  • iniziare a versare il TFR al Fondo pensione Fopen;
  • lasciare in azienda il TFR.

Chi allo scadere dei sei mesi non avrà espresso in maniera esplicita alcuna scelta, inizierà a versare a Fopen tutto il TFR.
Chi aderisce versando solo il TFR potrà, sottoscrivendo l’apposito modulo (modulo di attivazione della contribuzione retributiva) in un qualsiasi momento successivo, decidere di iniziare a versare il proprio contributo (nelle misure minime stabilite dai CCNL) attivando in tal modo anche l’obbligo per il proprio datore di lavoro di contribuire a Fopen (ove previsto dagli accordi contrattuali).

Che cosa deve fare l’azienda?

L’azienda deve mettere a disposizione dei potenziali aderenti i documenti sopra citati.
Una volta che il lavoratore abbia espresso la propria intenzione di aderire al Fondo, l’azienda, ricevuto il modello di adesione, dovrà:

  1. Verificare l’identità dell’aderente e la completezza, leggibilità e correttezza del Modulo di adesione;
  2. Richiamare l’attenzione sul contenuto delle «Informazioni chiave», in particolare sui costi, sulla contribuzione, sulle opzioni di investimento, etc;
  3. Richiamare l’attenzione sul documento «La mia pensione complementare, versione standardizzata» come stima e proiezione della pensione complementare;
  4. Richiamare l’attenzione sulla possibilità di effettuare simulazioni sul sito web del Fondo attraverso un motore di calcolo;
  5. Verificare che il modello risulti regolarmente sottoscritto dal lavoratore (parte anagrafica, questionario e utilizzo dei dati personali).

Videoguida introduttiva al collocamento dei fondi pensione

Una volta verificati gli aspetti formali l’azienda dovrà:

  1. Completare la compilazione del modello, nella parte ad essa riservata;
  2. Rilasciare al lavoratore una copia del modello;
  3. Trattenere una copia per i propri adempimenti interni;
  4. Trasmettere tempestivamente copia a Fopen.